La rubrica “#TUTTI I TIPI DI TIPI” cercherà di raccontare in modo sarcastico e scherzoso come i diversi viaggiatori si possano distinguere durante le numerose fasi del viaggio. Ognuno di noi, quando viene rimosso dal suo habitat naturale, assume atteggiamenti e sembianze anormali con lo scopo di adattarsi al nuovo ambiente. Talvolta, il tentativo riesce fin troppo bene, mentre altre volte può risultare addirittura “buffo”.


 

Non potevamo non iniziare questa rubrica categorizzando i diversi tipi di turista,  che si possono trovare nelle diverse località in cui essi sbarcano. Vivendo in una città molto grande e turistica, abbiamo individuato personaggi diversi che passeggiano per le strade e che a suon di selfie e scatti artistici affollano i marciapiedi e le metropolitane.

 

IL FASHION VICTIM
Il fashion victim è colui che per viaggiare, specialmente nelle grandi città, seleziona attentamente i capi da portare in modo da risultare sempre all’ultima moda. Non si cura della stagione o del meteo previsto, lui/lei porterà solamente ciò che ritene ultra fashion, con il solo scopo di mimetizzarsi con gli abitanti della città che, secondo il suo modesto parere, escono sempre agghindati all’ultimo grido. La parte divertente si manifesta quando, arrivato a destinazione, si rende conto che le cose non sono proprio come aveva immaginato. Gli abitanti, infatti, stanchi di sgambettare per la città con mocassini e tacchi alti, finito di lavorare abbinano spesso ad abiti da lavoro (che possono essere eleganti tailleur o magliette casual di caffetterie o supermercati), coloratissime e inappropriate scarpe da runner che creano un effetto ottico a dir poco terribile. Se invece non lavorano, perché in vacanza o nel pieno del loro giorno off, il più delle volte sono talmente stanchi e svogliati, che fanno fatica a ricordare il colore della felpa che indossano e non sono neppure certi di avere messo un paio calzini appartenenti alla stessa coppia.
Abbiamo avuto un chiaro esempio di turista fashion victim questo febbraio, quando ci siamo imbattuti in un “turistella” vestita di tutto punto, con tanto di minigonna, calze, giubbotto di jeans e tacchi a spillo. “Nulla di strano” direte voi. “Forse avrei evitato la giacchettina di jeans a febbraio”, starete pensando… e avremmo fatto lo stesso anche noi, se non fosse che durante tutto quel week end la nostra simpatica e amabile città aveva ben pensato di deliziarci con una soffice e acquosa nevicata, ben condita di sventate e nebbia!!

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IL SUPER EQUIPAGGIATO
Il turista super equipaggiato, è assolutamente inconfondibile! Lo si può notare da chilometri e chilometri. Le sue scarpe costano come minimo 150 euro, sono ultra elasticizzate, resistenti all’acqua, non stancano il piede, lasciano traspirare i cattivi odori e di solito sono state acquistate proprio in occasione del viaggio. Indossa perennemente cappellino e occhiali da sole abbinati a uno zaino (generalmente da montagna) ben fornito di borraccia e mappa, posizionati rigorosamente nelle tasche laterali, in modo che siano sempre facilmente raggiungibili. Al posto della giacca lui/lei ha un impermeabile o una ventina, (“perché lì non si sa mai”) ma nei pochi casi in cui quest’ultimo elemento viene a mancare state pure certi che a far compagnia alla mappa, nella tasca, non mancherà l’ombrellino. Un altro elemento che ci aiuta a categorizzare al meglio questa tipologia di turista sono i pantaloncini a quadri, per i quali non riusciamo ancora a darci una spiegazione.
Se deve invece andare in città situate a pochi chilometri da alcune delle più famose località di montagna il suo abbigliamento subisce un “upgrade” e si ritroverà con moonboot ai piedi, giacca da scii, sciarpa, cappello, guanti o manopole e  se si vuole proprio esagerare pantaloni imbottiti. Il tutto ben condito di colori abbinati in modo osceno che fanno risultare il turista super equipaggiato, un pom pom multicolor. La parte ironica di tutto ciò è che, specialmente in Italia, nella maggior parte delle città “di montagna” prevale la stessa identica temperatura che si può trovare in quasi tutte le altre città della nazione.

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IL COSMOPOLITA
Il turista cosmopolita è colui che è abituato a viaggiare e visitare posti con temperature e caratteristiche diverse. Mastica generalmente due o tre lingue, oltre alla sua, che gli permettono di rapportarsi con tabaccai e baristi, nel caso necessiti di assistenza. Dote non di poco conto, considerando che il turistello in questione è nella maggior parte dei casi poco informato riguardo il luogo in cui si trova. Punta infatti a “organizzare” viaggi con più tappe, nelle quali si fermerà solo per pochi giorni.
Grazie alla sua lunga esperienza ha sviluppato un kit da viaggio adattabile a qualsiasi occasione che prevede un set di felpe sulle colorazioni del grigio e del nero, t-shirt con stampate band musicali o pinguini che si abbracciano e pantaloni a palazzo realizzati con la canapa, che prevedono stampe tribali abbastanza ipnotiche. Il suo zaino, invece, straborda di dolciumi, birre e snack per i suoi momenti di relax.
Uno degli aspetti migliori di questo tipo di turista è che spesso è super socievole e amichevole. Visto che si trova a viaggiare solo, fare conoscenza con nuove persone rientra tra i primi dieci motivi per cui sta affrontando il viaggio in questione. Se doveste incontrarne uno probabilmente perderete tutta la serata ad ascoltare curiosità riguardanti i diversi posti in cui è stato.

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LO SPAESATO
Questa tipo di turista può manifestarsi ovunque, ma è sicuramente più facile da individuare nelle metropoli. Lui, durante tutta la durata del viaggio, non ha la minima idea di dove si trovi e lo manifesta a pieno nelle sue espressioni. Cammina lentamente, si guarda intorno, intasa le entrate della metropolitana e le macchinette per ricaricare le tessere e impiega circa il triplo del tempo per portare a termine qualsiasi azione che implichi parlare con una persona del luogo.
Non ha un abbigliamento particolare che possa aiutare nel distinguerlo, ma potrete essere certi della sua presenza ogni volta che vi troverete a sbuffare perché la fila di persone che porta alle scale mobili è inspiegabilmente ferma o quando sarete in una coda statica, ad un bar poco frequentato, e noterete qualcuno vicino alla cassa che fruga nervosamente nel portafoglio cercando di capire qual sia il reale costo di ciò che ha comprato, magari mostrando continuamente al cassiere diverse monetine che solo lui sa dove sono state ripescate.
Tutto sommato anche questo turistello è comunemente molto simpatico e tende a regalare un sorriso a chiunque incroci il suo sguardo. A volte, consapevole di non avere alcuna restrizione di tempo,  lascia addirittura passare chi ha un’evidente fretta stampata in volto, perché in ritardo per il lavoro o per il treno, spiaccicandosi su un muro, tra gli stipiti di una porta o contro una ringhiera.

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IL FOTOGRAFO
Il turista che si riconosce in questa categoria visita la meta del suo viaggio attraverso la sua macchina fotografica, il suo smartphone o il suo tablet. La sua unica attività prevede infatti di scattare foto e girare video del luogo. Produce considerevoli quantità di immagini che raffigurano monumenti, grattaceli, case, strade, porte, cancelli, treni, autobus, taxi e tombini. Non si fa sfuggire proprio nulla! La cosa peggiore, soprattutto per coloro che lo attendono a casa, è quando decide di visitare un museo o una galleria d’arte. Il fotografo documenterà ogni pezzo esposto, scattando foto con diverse angolazioni per non farsi sfuggire neanche il minimo dettaglio, per poi mostrarle ai suoi cari, costretti a fingere stupore per un’infinità di scatti del tutto  identici. Non parliamo poi dei poveri disgraziati che sono rimasti a casa a lavorare o studiare che continuano a ricevere selfie dell’individuo, tutto contento nelle sue vesti di turistello.
Questo genere di turista lo si può riconoscere facilmente (anche perché le strade ne sono invase) dato che vi costringerà, indirettamente, ad abbassarvi o camminare a zig zag sui marciapiedi, ogni qual volta la vostra persona si trovi tra il suo obbiettivo e l’oggetto che sta fotografando. Inutile dire che fermarsi ed aspettare che finisca ciò che sta facendo non porterà a nulla di buono, visto che come abbiamo già detto i suoi scatti ammontano a cifre non di poco conto.

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IL DIFFIDENTE
Il diffidente, come già spiega chiaramente il nome, non si fida di nulla. Parte già con la convinzione che tutto ciò che si trova al di fuori del confine che lui riconosce come “casa”, sia nocivo e ambiguo. Il soggetto può provenire dalla montagna ed avere paura dell’aria inquinata che troverà in città,  può essere un cittadinello spaventato a morte dalle possibili scottature e insolazioni che un luogo di mare può provocare o un tipo da spiaggia al quale l’idea di andare al “gelo” in montagna non affascina per niente. Questo turistello pur essendo un po’ petizzo e magari poco informato riceve però un cinque stelle per quando riguarda l’adattamento. Quelle poche volte che viene costretto a spostarsi, da qualche amico o componente della famiglia, decide di portarsi dietro tutto il necessario per la sopravvivenza. Infatti, se un naufrago trovasse per caso la sua valigia, potrebbe tranquillamente sopravvivere per mesi grazie al vasto assortimento di cibarie e beni primari che il nostro “diffidente” ha ben pensato di portarsi appresso. Questo tipo di turista grazie al suo kit non si renderà nemmeno conto di essere uscito da casa.
Colui che diffida esce poco o di rado dall’hotel o dall’appartamento in cui alloggia, i motivi più comuni sono le sue paure delle scottature nelle ore più calde,  dell’addentrarsi nel centro città durante le ore di punta e la paura dell’ essere derubato nel caso metta piede fuori dal suo “rifugio” in tarda sera, perché nelle città “non si sa mai”. Questi motivi portano l’ individuazione del soggetto ad un livello di complessità superiore rispetto alle più classiche categorie di turisti.

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E voi che tipo di turista siete? Li avete mai riconosciuti durante i vostri viaggi?? Ne avete notati altri?? Let us know!
See you… Ariel & Sebastian

 

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